METTITI NEI MIEI PANNI!

Quando decido di scrivere non è mai un’operazione semplice.

La consapevolezza di non sapere abbastanza è sia motivazione per studiare, sia ansia di non riuscire a condensare il tutto sotto forma di un post piacevole e fluido.

Sono giorni e giorni che rifletto sul rapporto sottile che lega l’empatia al personal branding e sulla necessità di acquisire questa soft skill cosi’ importante nella gestione della comunicazione tra persone.

 La più alta espressione dell’empatia sta nell’accettare e nel non giudicare”.  Carl Rogers

L’empatia è un abilità sociale fondamentale ed è alla base di una comunicazione interpersonale efficace, sia in ambito privato che lavorativo.

Ascoltare attivamente l’altra persona, uscire dai propri schemi mentali per indossare i panni del proprio interlocutore è una capacità importantissima.

Essere abili nel comprendere il vissuto di un’altra persona, ci permette di intuire facilmente le sue necessità e di fornire una risposta adeguata per i suoi bisogni.

Per quanto riguarda il Personal Branding, creare una connessione con il nostro potenziale cliente, percependo le sue richieste e le motivazioni celate dietro tali richieste, ci fornisce la possibilità di calibrare meglio la nostra offerta e decidere consapevolmente e strategicamente quali dei nostri punti di forza e competenze mettere in campo per risolvere il suo problema o la sua necessità.

L’empatia diventa, a tutti gli effetti, un modello strategico di comunicazione attraverso il quale decodificare stati d’animo e necessità, il piu’ delle volte nascoste dal cliente, al fine di instaurare una comunicazione efficace e proficua per entrambi.

Ascoltare con empatia presuppone sia cogliere il contenuto semantico di ogni frase che decodificarne la metacomunicazione, al fine di avere una comprensione a 360° di cio’ che il nostro interlocutore vuole comunicare.

L’empatia puo’ essere considerata quindi un processo cognitivo e come tale puo’ essere studiata, allenata, praticata in modo da poter essere gestita a seconda delle necessità.

Ecco quindi un paio di suggerimenti su cui focalizzare l’attenzione per allenarsi ad essere empatici:

  1. Ogni volta che ti trovi ad affrontare una conversazione prova ad andare in profondità superando le frasi formali ed i convenevoli. Fai domande ed ascolta le risposte senza interrompere.
  2. Quando parli con qualcuno prova a concentrare l’attenzione sulle sue espressioni, sullo stato d’animo che trapela dal suo sguardo e sulla postura del corpo.
  3. Ascolta senza avere fretta di fornire soluzioni ed evita di minimizzare le situazioni di dolore altrui, mantieni il contatto visivo e fai attenzione che il tuo linguaggio del corpo comunichi apertura.
  4. Prova ad immedesimarti nel racconto dell’altra persona, a viverlo come se tu ne fossi il protagonista, focalizza l’attenzione sui sentimenti e gli stati d’animo che potresti provare in quella precisa situazione.
  5. Combatti i pregiudizi e le opinioni irrazionali verso le persone che non conosci, ascolta gente appartenente a culture diverse, abbraccia la curiosità nei confronti degli altri.

IL PRISMA DI KAPFERER PER IL PERSONAL BRANDING

Nel personal branding il lavoro su se stessi  e l’analisi sono fondamentali.Per creare opportunità di lavoro è necessario conoscere i propri punti di forza, il target a cui si intende parlare e i valori che si vogliono trasmettere.Esistono diverse possibilità per svolgere un’accurata analisi che ci porti delle risposte valide su chi siamo, cosa vogliamo che gli altri percepiscano di noi, quali sono i benefici che siamo in grado di offrire ai nostri potenziali interlocutori, ma sicuramente il BRAND IDENTITY PRISM di Kapferer è  una delle piu’ efficaci.

IL PRISMA DI KAPFERER

Si tratta di un modello semplice ed efficiente per costruire la BRAND IDENTITY.

Come molti dei processi utilizzati nell’attività di personal branding anche questo è preso in prestito dal marketing; d’altronde nel personal branding la persona è considerata ed analizzata al pari di una marca.

Il prisma di Kepferer è un esagono in cui ogni lato è una caratteristica essenziale del brand.

I due elementi superiori sono l’immagine del brand, i due inferiori rappresentano l’immagine del destinatario, ovvero il cliente.

I due elementi centrali a sinistra, rappresentano gli aspetti esteriori del brand  ed i due a destra gli aspetti interiori.

PHYSIQUE. Rappresenta tutto quello che è forma, colore, design, valori, qualità  ossia tutte le caratteristiche oggettive e tangibili del brand.

PERSONALITY. Definisce il carattere, il tono di voce, tutte quelle caratteristiche che definiscono la personalità negli esseri umani.

RELATIONSHIP. E’ tutto cio’ che incarna il rapporto tra il brand ed il consumatore. Le interazioni che si verificano tra un brand ed i suoi clienti definiscono in modo specifico l’identità di un brand.

CULTURE. Include tutti i valori ed i principi di cui il brand si fa portavoce. L’identità di brand è fortemente influenzata dai valori culturali del paese di origine.

REFLECTION. Descrive le caratteristiche del consumatore tipico del brand ed è fondamentale per poter stabilire una’ efficace strategia di marketing.

SELF-IMAGE. Descrive il modo in cui il cliente si sente quando interagisce con il brand.

La cosa interessante, oltre alla sua semplicità, è il fatto che puo’ essere tranquillamente utilizzato non solo per costruire la brand identity ma anche per il PERSONAL BRANDING al fine di acquisire nozioni importanti per definire la propria strategia.

CONTENUTI: CROCE E DELIZIA DI CHI SCRIVE

Quando si decide di fare personal branding attraverso un blog è sempre difficile decidere  quali contenuti trattare.

Da un lato c’è la voglia di raccontare chi siamo e quello che facciamo, dall’altra c’è l’imbarazzo della scelta sui temi da trattare e la paura che non interessino nessuno!

Era il 2014 quando Mark Schaefer coniava il termine “CONTENT SHOCK” e faceva una previsione molto precisa su come col passare del tempo sarebbe stato più difficile e più costoso competere nella produzione di contenuti e che la condivisione sociale sarebbe diminuita drasticamente.

Effettivamente è successo quanto previsto da Schaefer; oggi scrivere un contenuto e sperare di essere visualizzato e recuperato nel mare magnum del materiale disponibile online è un miracolo o un bagno di sangue in termini di costi pubblicitari.

ESISTE UNA SOLUZIONE

Nonostante l’incertezza e la complessità  del periodo esiste comunque una possibilità per rendere interessanti ed accattivanti i propri contenuti: dare alla nostra audience quello di cui ha bisogno.

In un momento in cui il tempo a disposizione è ridotto e la capacità di attenzione è ridotta ai minimi termini, la soluzione è creare contenuti di rapida fruizione, essenziali e concreti.

Per quanto possa essere triste da dire, oggi la gente vuole avere soluzioni rapide, gratis e possibilmente di facile lettura.

E’ inutile scrivere km e km di indicazioni, perdere tempo in voli pindarici e virtuosismi grammaticali: per raggiungere il nostro target dobbiamo fornire contenuti di valore da consumare in tempi rapidissimi.

ANDIAMO AL SODO

Logicamente non posso consigliare una strategia di contenuti che punti all’essere brevi ed efficaci e poi impegnare il mio lettore in mezz’ora di chiacchiere a vanvera.

Andiamo al sodo e vediamo cosa puo’ essere fatto, nell’ epoca del content shock, per ritagliarsi uno spazio ed una giusta visibilità:

  • RISPONDI A QUELLE CHE SONO DELLE DOMANDE DEL PUBBLICO
  • CREA CONTENUTI DI VALORE E MIRA A DIVENTARE UN’AUTORITA’ NEL TUO SETTORE
  • SCEGLI UNA NICCHIA NON PRESIDIATA E RIEMPILA DI CONTENUTI UTILI E DI QUALITA’
  • MISURA, MISURA, MISURA

PERSONAL BRANDING SMART!

Il personal branding è comunicazione.

Comunicare con il nostro target non è un’operazione che puo’ essere svolta una tantum ma prevede costanza e condivisione di conoscenze, esperienze ed informazioni di valore.

Per comunicare adeguatamente noi stessi e quello che sappiamo fare dobbiamo usare la comunicazione in modo strategico.

Che cosa significa?

Significa prima di tutto avere chiaro dove si vuole arrivare, quale è il punto di partenza e cosa si vuole raggiungere.

Significa stabilire degli OBIETTIVI da conquistare ed orientare le nostre azioni per raggiungerli scegliendo poi una comunicazione social efficace.

Per stabilire quali devono essere i nostri obiettivi può esserci di aiuto fare riferimento al marketing e da esso “rubare” il metodo S.M.A.R.T.

COSA E’ UN OBIETTIVO SMART

SMART è l’acronimo di 5 parole che semplificano l’operazione di determinare e definire il proprio obiettivo:

S = SPECIFIC specifico. L’obiettivo deve essere chiaro e preciso. Solo sapendo perfettamente cosa si vuole raggiungere è possibile stabilire un piano di azione.

M= MEASURABLE misurabile. Ogni obiettivo stabilito deve poter essere quantificato, misurato, in maniera tale da  poter aggiustare il tiro laddove non arrivassero i risultati previsti.

A=  ACHIEVABLE realizzabile. L’obiettivo deve essere ambizioso ma raggiungibile, non ha senso pensare a cose impossibili sapendo di non avere la possibilità di raggiungerle.

R= RELEVANT rilevante. Ogni obiettivo deve essere rilevante e importante nel lungo tempo. Deve portare un vantaggio e rispondere alle tue effettive necessità.

T= TIME-BOUND circoscritto nel tempo. Qualsiasi obiettivo scelto deve avere una precisa scadenza, una deadline entro la quale deve essere raggiunto.

BENVENUTO PERSONAL BRANDING!

Sentiamo parlare sempre più spesso di Personal Branding ma spesso e volentieri non sappiamo assolutamente di cosa si stia parlando.

Che cosa è il personal branding? E’ un processo di gestione strategica della propria immagine professionale.

Si’ ok,  ma in parole povere? E’ una promozione di se stessi, delle proprie capacità e qualità fatta attraverso una comunicazione efficace in modo da differenziarsi dalla folla e attrarre opportunità di lavoro.

Le nostre capacità, le nostre qualità ed anche la nostra personalità non sono sempre scontate e visibili ed è necessario imparare a promuoverle.

Il personal branding, supportato da un’adeguata comunicazione ci offre la possibilità di metter in luce le nostre competenze, il nostro valore e la nostra unicità.

Quando parliamo di lavoro, tutti desideriamo la  stessa cosa: trovare soddisfazione in quello che facciamo ed essere adeguatamente retribuiti.Ma nella situazione attuale dove il  mercato del lavoro è in continua trasformazione non è semplice stare al passo con i cambiamenti sia culturali che tecnologici: l’evoluzione e l’innovazione continua, rendono il mercato del lavoro fluido per cui diventa difficile mantenere il controllo e gestire la complessità della competizione derivante dalla globalizzazione. Internet oggi rende tutto più accessibile e “vicino” poiché annulla le distanze fisiche permettendo anche la concorrenza di professionisti che in un altro momento sarebbero stati difficilmente nostri competitor.

Se da un lato questa globalizzazione ci ha portato concorrenti e sfide maggiori dall’altro ha aperto anche a noi nuovi mercati e possibilità; proprio per questo motivo è necessario focalizzare la nostra attenzione su quelli che sono i nostri asset più’ importanti al fine di valorizzarli per generare opportunità di lavoro.

Il personal branding ci aiuta a distinguerci dagli altri mettendo in luce le nostre competenze, i nostri punti di forza e la nostra unicità comunicando quello che sappiamo fare meglio ed il vantaggio di scegliere noi in mezzo ad un mare di concorrenti.

LdG

LE BASI DEL PERSONAL BRANDING PER GLI ARCHITETTI

Sei un architetto? Un designer? Allora questo articolo fa al caso tuo!

In un mercato competitivo come quello in cui stiamo vivendo le capacità e le competenze non bastano per farsi strada e per farsi notare tra migliaia di competitor.

E’ necessario pensare ad una strategia di business personale che ti permetta di essere notato in mezzo a migliaia di competitor e soprattutto sappia valorizzare quelle che sono le tue caratteristiche di unicità.

Il personal branding è la chiave di volta per il tuo successo, verso l’affermazione del tuo brand personale ed il potenziamento della tua reputazione.

Anche se lavori per un’azienda che non è la tua devi assolutamente curare il tuo personal branding; il tuo brand rappresenta te stesso indipendentemente dal luogo in cui lavori.

Per costruire il tuo personal brand inizia con lo stabilire chi sei realmente e per cosa vuoi essere conosciuto .

Prendi un foglio di carta, dividilo in due e sul lato sinistro

elenca le cose che sai fare bene, ciò per cui ti distingui dagli altri competitor, quello che ti caratterizza e ti rende unico; nel lato destro elenca tutte le cose che fai fatica a fare.Una volta che hai analizzato e sei diventato consapevole delle cose che fai bene e degli aspetti in cui sei mancante puoi iniziare a buttare giu’ la tua strategia.

Conoscendo quelle che sono le tue qualità ed i tuoi difetti puoi andare a selezionare il tipo di pubblico che puo’ avere bisogno di quello che tu offri, ciò ti aiuta anche a capire che necessità hanno i tuoi potenziali clienti e di conseguenza ti aiuta a produrre contenuti di valore e soluzioni per un target specifico che diverrà la tua nicchia.

Riuscire a comprendere velocemente qual’è la tua nicchia di mercato ti permette di emergere più velocemente e di non disperdere energie e messaggi verso un pubblico troppo ampio.

Compreso qual’è il pubblico a cui devi parlare è fondamentale curare la comunicazione.

Lo storytelling è fondamentale, noi siamo infatti quello che raccontiamo perciò è tuo dovere valorizzare chi sei nella tua unicità. Sii te stesso, la gente ama l’autenticità ed ha bisogno di potersi fidare. Non avere paura di farti percepire come umano e vero, di sbagliare e fare errori, impara piuttosto a fare delle tue debolezze un punto di forza.

Mark Zuckerberg, fondatore e AD di Facebook, fondatore e AD di Facebook ha sempre detto: «Le persone di successo non solo imparano dai propri errori, ma impiegano la maggior parte del loro tempo a sbagliare».

Impara ad utilizzare i canali social per diffondere il tuo messaggio e la tua immagine.

Puoi curare un blog, dedicarti ad un podcast, creare un account Instagram o una pagina Facebook…qualsiasi cosa che ti permetta di costruire pian piano la tua community e di dialogare con il tuo pubblico offrendogli contenuti di valore.

Non dimenticare che il simile attrae il simile e che le persone preferiscono fare affari con chi ha la loro stessa visione o i loro stessi interessi.

Oltre ai tuoi progetti perciò è importante che le persone conoscano la tua filosofia di design, come arrivi alle decisioni che prendi ma soprattutto il PERCHE’ dietro il lavoro che fai.

Simon Sinek, autore del libro “ Start with why” afferma che : «Le persone non comprano ciò che fai, ma il “PERCHE’” lo fai».

Sinek parte da un dato di fatto: la maggior parte degli imprenditori e delle aziende organizzano la loro comunicazione mettendo al primo posto il “cosa” fanno e dimenticando però di dire ciò che ha una maggiore presa con il pubblico: il “PERCHE’ LO FANNO”.

Imparare a comunicare la motivazione dietro il tuo lavoro vuol dire ottenere risultati piu’ efficaci.

Il tuo sito Web e le tue foto possono farci capire come lavori ma non sono in grado di creare simpatia.Il rapporto con il tuo target lo costruisci attraverso la fiducia, regalando contenuti di valore, avendo cose interessanti da dire e modi divertenti per ingaggiare il tuo pubblico.

Devi imparare ad essere costante nella pubblicazione e nella presenza sui social media, perché l’affidabilità è alla base di ogni rapporto compreso quello professionale e lavorativo.

Si tratta quindi di essere sempre disponibili quando i tuoi follower hanno bisogno di qualcuno a cui rivolgersi per un consiglio, per un parere o semplicemente per quattro chiacchiere.

LdG

USARE IL BLOG PER COSTRUIRE IL PROPRIO PERSONAL BRAND

Il blog è in assoluto lo strumento piu’ potente che abbiamo per costruire la nostra strategia di Personal Branding.

La creazione di un blog è un’operazione rapida e semplice, la sua diffusione e la sua riuscita richiedono invece tanto tempo, pazienza ed energia.

Se siete alla ricerca di rapide soddisfazioni o di un ritorno a breve termine avete imboccato la strada sbagliata!

Nonostante questi aspetti negativi il blog rimane il luogo per eccellenza per costruire il proprio personal brand, comunicare e fare relazione.

Il blog è un vero e proprio biglietto da visita, al suo interno è presente quello che facciamo, come lo facciamo ma soprattutto sono ben in evidenza le nostre qualità, capacità e competenze.

Il blog è un luogo libero dove si puo’ esprimere se stessi al meglio, confezionando ogni singolo particolare sulla base delle proprie necessità.

Il blog trasmette professionalità e tutto quello che viene pubblicato al suo interno ci aiuta a costruire la nostra immagine donandole autorevolezza. Creando contenuti di valore per il nostro pubblico target possiamo costruire il nostro brand, comunicarlo e anche monitorarne l’efficacia attraverso tutta una serie di strumenti di analisi.

Come tutte le piattaforme anche il blog necessità di di un piano di progettazione e di cure costanti. Alla base di tutto ci deve essere la passione che ci permette di raccontare quello che facciamo ed in modo particolare di mettere in evidenza la nostra professionalità.

La chiave del successo di un blog però è la programmazione ovvero la definizione di un piano editoriale ben strutturato; non è pensabile durare nel tempo senza avere progettato una serie di attività e contenuti per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Per scrivere degli articoli che risultino interessanti e creino valore per il nostro target bisogna avere competenze e capacità esecutive; dobbiamo avere conoscenza dell’argomento che andremo a trattare e questo implica fare ricerche e non smetter mai di studiare. E’ importante imparare anche l’arte del webwriting, l’ottimizzazione della SEO e la gestione degli analytics al fine di misurare i risultati della nostra strategia editoriale.

Tramite il blog è possibile:

  • COSTRUIRE IL PROPRIO BRAND PERSONALE
  • RENDERSI RICONOSCIBILI
  • SVILUPPARE AUTOREVOLEZZA
  • AUMENTARE IL NOSTRO VALORE
  • CREARE UNA COMMUNITY TRA APPASSIONATI DELLO STESSO ARGOMENTO
  • COSTRUIRE RELAZIONI CON I CLIENTI

NON C’E’ MAI UNA SECONDA OCCASIONE PER FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE!

NON C’E’ MAI UNA SECONDA OCCASIONE PER FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE!

E’ proprio vero che non c’è una seconda chance per fare una buona prima impressione: bruciata l’occasione recuperare una situazione partita male diventa molto difficile.

Noi ci facciamo un’idea della persona che abbiamo davanti in un nano secondo e una volta che quella impressione è formata è molto complesso operare un cambiamento.

Esistono pero’ delle semplici tattiche da mettere in campo per raggiungere l’obiettivo di fare un’ottima prima impressione qualsiasi situazione lavorativa ci si trovi a dover affrontare:

  • STUDIA E IMPARA A CONTROLLARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO: il linguaggio del corpo fa parte della comunicazione non verbale che comprende gesti, espressioni e prossemica e costituisce il 55% di tutta la comunicazione che avviene tra due persone. A volte puo’ bastare assumere un atteggiamento ed una posa diversa del corpo per sentirsi piu’ sicuri e a proprio agio. Esistono degli studi effettuati dalla dr.ssa Amy Cuddy, docente alla Harvard Business School, che dimostrano che assumere una posa eretta, con il petto infuori e le mani sui fianchi aumenta il livello di testosterone nel sangue e diminuisce quello del cortisone, l’ormone dello stress.
  • PREPARA GLI ARGOMENTI DI CONVERSAZIONE E TROVA QUALCOSA IN COMUNE: prima di incontrare una persona che non conosci effettua una rapida ricerca per scoprire cosa gli interessa e cosa potrebbe avere in comune con te, ma soprattutto cosa potresti fare tu per lui. Oggi effettuare ricerche su LinkedIn è una prassi normale e ci permette di trovare molti spunti per effettuare una conversazione, a partire dagli studi comuni, l’Università, la passione per una squadra sportiva..etc.. Prepara poi un paio di argomenti che pensi possano essere affrontati durante il colloquio, modificabili a seconda della situazione ma che comunque ti permettano di metter in luce le tue capacità di pianificazione strategica e le tue competenze.
  • GIOCA SUI TUOI PUNTI DI FORZA: fatti aiutare da colleghi/amici a individuare i tuoi punti di forza e le qualità che saltano subito all’occhio. Analizzali e cerca di enfatizzarli quando incontri le persone che non conosci.
  • IMPARA A COINVOLGERE LE PERSONE: l’errore più comune, quando si conosce una persona è quello di cercare subito di impressionarla con le proprie conoscenze, dimenticandosi che l’obiettivo deve essere quello di creare una conversazione non quello di apparire dei sapientoni! Le persone amano parlare di se stesse, se impari a fare le domande giuste portando la gente a parlare delle proprie passioni il risultato sarà stupefacente; più li fai sentire a proprio agio, piu’ saranno inclini ad avere un’opinione positiva sul tuo conto.

 

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