CONTENUTI: CROCE E DELIZIA DI CHI SCRIVE

Quando si decide di fare personal branding attraverso un blog è sempre difficile decidere  quali contenuti trattare.

Da un lato c’è la voglia di raccontare chi siamo e quello che facciamo, dall’altra c’è l’imbarazzo della scelta sui temi da trattare e la paura che non interessino nessuno!

Era il 2014 quando Mark Schaefer coniava il termine “CONTENT SHOCK” e faceva una previsione molto precisa su come col passare del tempo sarebbe stato più difficile e più costoso competere nella produzione di contenuti e che la condivisione sociale sarebbe diminuita drasticamente.

Effettivamente è successo quanto previsto da Schaefer; oggi scrivere un contenuto e sperare di essere visualizzato e recuperato nel mare magnum del materiale disponibile online è un miracolo o un bagno di sangue in termini di costi pubblicitari.

ESISTE UNA SOLUZIONE

Nonostante l’incertezza e la complessità  del periodo esiste comunque una possibilità per rendere interessanti ed accattivanti i propri contenuti: dare alla nostra audience quello di cui ha bisogno.

In un momento in cui il tempo a disposizione è ridotto e la capacità di attenzione è ridotta ai minimi termini, la soluzione è creare contenuti di rapida fruizione, essenziali e concreti.

Per quanto possa essere triste da dire, oggi la gente vuole avere soluzioni rapide, gratis e possibilmente di facile lettura.

E’ inutile scrivere km e km di indicazioni, perdere tempo in voli pindarici e virtuosismi grammaticali: per raggiungere il nostro target dobbiamo fornire contenuti di valore da consumare in tempi rapidissimi.

ANDIAMO AL SODO

Logicamente non posso consigliare una strategia di contenuti che punti all’essere brevi ed efficaci e poi impegnare il mio lettore in mezz’ora di chiacchiere a vanvera.

Andiamo al sodo e vediamo cosa puo’ essere fatto, nell’ epoca del content shock, per ritagliarsi uno spazio ed una giusta visibilità:

  • RISPONDI A QUELLE CHE SONO DELLE DOMANDE DEL PUBBLICO
  • CREA CONTENUTI DI VALORE E MIRA A DIVENTARE UN’AUTORITA’ NEL TUO SETTORE
  • SCEGLI UNA NICCHIA NON PRESIDIATA E RIEMPILA DI CONTENUTI UTILI E DI QUALITA’
  • MISURA, MISURA, MISURA

RACCONTAMI UNA STORIA

La cultura, secondo lo psicologo Jerome Bruner,  non è altro che una “cassetta degli attrezzi” utile per affrontare e risolvere i problemi che la vita ci presenta. Curiosando all’interno di questa cassetta è possibile trovare un particolare “strumento” che ha accompagnato l’uomo durante tutta la sua evoluzione: la capacità di narrare storie.

La narrazione è da sempre uno strumento fondamentale per l’attribuzione di senso alla realtà che ci circonda, per la costruzione di significati e per la condivisione della memoria collettiva.

Attraverso la visione di Bruner il pensiero narrativo, il racconto è la  modalità cognitiva attraverso cui gli esseri umani organizzano e pianificano la loro conoscenza del mondo.

Raccontando la propria storia si esplora e si da significato non solo alla propria realtà, ma anche a quella della collettività, offrendo delle chiavi di lettura per quelli che possono essere problemi comuni e regalando esperienza per decodificare situazioni problematiche di tipo culturale e sociale.

Usare l’arte della narrazione o storytelling, significa sfruttare una potente tecnica di comunicazione per veicolare il nostro messaggio, sicuri di colpire il bersaglio: nulla infatti ci ispira e ci spinge all’azione come una storia ben raccontata.

Nella creazione di una strategia efficace per il proprio personal branding, qualsiasi sia il nostro settore di riferimento, l’uso dello storytelling puo’ essere proficuo.

Lo storytelling permette di comunicare in maniera efficace il proprio valore, mettere in luce le competenze e soprattutto  consente di costruire un’ immagine professionale solida, in grado di attirare l’attenzione dei clienti e potenziali datori di lavoro.

Raccontare la propria storia è importante perché ogni persona è unica, la propria identità deriva dal bagaglio di relazioni ed interazioni con l’ambiente circostante e le proprie esperienze sono il valore aggiunto che può essere offerto ai propri clienti.

COME RACCONTARE LA PROPRIA STORIA

Nel personal branding lo storytelling diventa personal storytelling e non è altro che una tecnica narrativa che ha come scopo quello di veicolare un messaggio potente attraverso un racconto che sia in grado di creare empatia,emozione e coinvolgimento in chi legge.

Attraverso il racconto della propria storia si può dare forza e solidità al proprio brand personale.

Per avere effetto e coinvolgere la propria audience si deve però imparare a parlare alla parte emotiva delle persone e questo può essere fatto raccontando storie vere.

Nel personal storytelling non è ammessa la menzogna perché non porta alcun tipo di vantaggio.

La storia deve essere autentica e costruita in maniera persuasiva e coinvolgente, in modo da spingere il proprio pubblico target a compiere una determinata azione.

Raccontare la nostra storia onestamente ci permette di metter in luce e rivalutare quelli che sono i nostri lati oscuri, le nostre debolezze e défaillance; tutto questo procedimento ci aiuta ad apparire piu’ umani e a creare empatia in chi ci legge.

Il personal storytelling si nutre delle nostre esperienze, delle nostre sfide e dei nostri errori che diventano esempio per le altre persone.

Ogni singolo momento della propria storia personale racconta una realtà fatta di ostacoli ed indica un percorso, comprensibile e replicabile, per affrontarli e superarli.

Quando si riesce ad essere un esempio per qualcun’ altro,  si fornisce e si regala un importante contenuto di valore.

GOLD NUGGETS:

  • TROVA IL TUO PERCHE’: comprendi ed analizza il perché dietro il tuo bisogno di raccontarti ed il valore aggiunto che andrai a regalare a chi ti legge
  • DEFINISCI IL TUO TARGET:  a chi stai parlando? Cosa fanno queste persone? Di che cosa potrebbero aver bisogno?
  • DEFINISCI LE EMOZIONI CHE VUOI SUSCITARE: stabilisci a priori su cosa vuoi puntare, sulla comicità, sulla serietà, sulla tenerezza.. scegli attentamente il tuo Tone of Voice.
  • SCEGLI IL MESSAGGIO DA COMUNICARE: decidi che messaggio vuoi inviare al tuo target attraverso il tuo racconto
  • SCEGLI UN ARCHETIPO: scegli quale è il tuo archetipo di riferimento da utilizzare per rendere ancora piu’ incisiva la tua narrazione
  • SELEZIONA I CANALI DA UTILIZZARE PER LA TUA COMUNICAZIONE: valuta attentamente quali piattaforme social si prestano meglio a veicolare il tuo racconto

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PERSONAL BRANDING SMART!

Il personal branding è comunicazione.

Comunicare con il nostro target non è un’operazione che puo’ essere svolta una tantum ma prevede costanza e condivisione di conoscenze, esperienze ed informazioni di valore.

Per comunicare adeguatamente noi stessi e quello che sappiamo fare dobbiamo usare la comunicazione in modo strategico.

Che cosa significa?

Significa prima di tutto avere chiaro dove si vuole arrivare, quale è il punto di partenza e cosa si vuole raggiungere.

Significa stabilire degli OBIETTIVI da conquistare ed orientare le nostre azioni per raggiungerli scegliendo poi una comunicazione social efficace.

Per stabilire quali devono essere i nostri obiettivi può esserci di aiuto fare riferimento al marketing e da esso “rubare” il metodo S.M.A.R.T.

COSA E’ UN OBIETTIVO SMART

SMART è l’acronimo di 5 parole che semplificano l’operazione di determinare e definire il proprio obiettivo:

S = SPECIFIC specifico. L’obiettivo deve essere chiaro e preciso. Solo sapendo perfettamente cosa si vuole raggiungere è possibile stabilire un piano di azione.

M= MEASURABLE misurabile. Ogni obiettivo stabilito deve poter essere quantificato, misurato, in maniera tale da  poter aggiustare il tiro laddove non arrivassero i risultati previsti.

A=  ACHIEVABLE realizzabile. L’obiettivo deve essere ambizioso ma raggiungibile, non ha senso pensare a cose impossibili sapendo di non avere la possibilità di raggiungerle.

R= RELEVANT rilevante. Ogni obiettivo deve essere rilevante e importante nel lungo tempo. Deve portare un vantaggio e rispondere alle tue effettive necessità.

T= TIME-BOUND circoscritto nel tempo. Qualsiasi obiettivo scelto deve avere una precisa scadenza, una deadline entro la quale deve essere raggiunto.

BENVENUTO PERSONAL BRANDING!

Sentiamo parlare sempre più spesso di Personal Branding ma spesso e volentieri non sappiamo assolutamente di cosa si stia parlando.

Che cosa è il personal branding? E’ un processo di gestione strategica della propria immagine professionale.

Si’ ok,  ma in parole povere? E’ una promozione di se stessi, delle proprie capacità e qualità fatta attraverso una comunicazione efficace in modo da differenziarsi dalla folla e attrarre opportunità di lavoro.

Le nostre capacità, le nostre qualità ed anche la nostra personalità non sono sempre scontate e visibili ed è necessario imparare a promuoverle.

Il personal branding, supportato da un’adeguata comunicazione ci offre la possibilità di metter in luce le nostre competenze, il nostro valore e la nostra unicità.

Quando parliamo di lavoro, tutti desideriamo la  stessa cosa: trovare soddisfazione in quello che facciamo ed essere adeguatamente retribuiti.Ma nella situazione attuale dove il  mercato del lavoro è in continua trasformazione non è semplice stare al passo con i cambiamenti sia culturali che tecnologici: l’evoluzione e l’innovazione continua, rendono il mercato del lavoro fluido per cui diventa difficile mantenere il controllo e gestire la complessità della competizione derivante dalla globalizzazione. Internet oggi rende tutto più accessibile e “vicino” poiché annulla le distanze fisiche permettendo anche la concorrenza di professionisti che in un altro momento sarebbero stati difficilmente nostri competitor.

Se da un lato questa globalizzazione ci ha portato concorrenti e sfide maggiori dall’altro ha aperto anche a noi nuovi mercati e possibilità; proprio per questo motivo è necessario focalizzare la nostra attenzione su quelli che sono i nostri asset più’ importanti al fine di valorizzarli per generare opportunità di lavoro.

Il personal branding ci aiuta a distinguerci dagli altri mettendo in luce le nostre competenze, i nostri punti di forza e la nostra unicità comunicando quello che sappiamo fare meglio ed il vantaggio di scegliere noi in mezzo ad un mare di concorrenti.

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LE BASI DEL PERSONAL BRANDING PER GLI ARCHITETTI

Sei un architetto? Un designer? Allora questo articolo fa al caso tuo!

In un mercato competitivo come quello in cui stiamo vivendo le capacità e le competenze non bastano per farsi strada e per farsi notare tra migliaia di competitor.

E’ necessario pensare ad una strategia di business personale che ti permetta di essere notato in mezzo a migliaia di competitor e soprattutto sappia valorizzare quelle che sono le tue caratteristiche di unicità.

Il personal branding è la chiave di volta per il tuo successo, verso l’affermazione del tuo brand personale ed il potenziamento della tua reputazione.

Anche se lavori per un’azienda che non è la tua devi assolutamente curare il tuo personal branding; il tuo brand rappresenta te stesso indipendentemente dal luogo in cui lavori.

Per costruire il tuo personal brand inizia con lo stabilire chi sei realmente e per cosa vuoi essere conosciuto .

Prendi un foglio di carta, dividilo in due e sul lato sinistro

elenca le cose che sai fare bene, ciò per cui ti distingui dagli altri competitor, quello che ti caratterizza e ti rende unico; nel lato destro elenca tutte le cose che fai fatica a fare.Una volta che hai analizzato e sei diventato consapevole delle cose che fai bene e degli aspetti in cui sei mancante puoi iniziare a buttare giu’ la tua strategia.

Conoscendo quelle che sono le tue qualità ed i tuoi difetti puoi andare a selezionare il tipo di pubblico che puo’ avere bisogno di quello che tu offri, ciò ti aiuta anche a capire che necessità hanno i tuoi potenziali clienti e di conseguenza ti aiuta a produrre contenuti di valore e soluzioni per un target specifico che diverrà la tua nicchia.

Riuscire a comprendere velocemente qual’è la tua nicchia di mercato ti permette di emergere più velocemente e di non disperdere energie e messaggi verso un pubblico troppo ampio.

Compreso qual’è il pubblico a cui devi parlare è fondamentale curare la comunicazione.

Lo storytelling è fondamentale, noi siamo infatti quello che raccontiamo perciò è tuo dovere valorizzare chi sei nella tua unicità. Sii te stesso, la gente ama l’autenticità ed ha bisogno di potersi fidare. Non avere paura di farti percepire come umano e vero, di sbagliare e fare errori, impara piuttosto a fare delle tue debolezze un punto di forza.

Mark Zuckerberg, fondatore e AD di Facebook, fondatore e AD di Facebook ha sempre detto: «Le persone di successo non solo imparano dai propri errori, ma impiegano la maggior parte del loro tempo a sbagliare».

Impara ad utilizzare i canali social per diffondere il tuo messaggio e la tua immagine.

Puoi curare un blog, dedicarti ad un podcast, creare un account Instagram o una pagina Facebook…qualsiasi cosa che ti permetta di costruire pian piano la tua community e di dialogare con il tuo pubblico offrendogli contenuti di valore.

Non dimenticare che il simile attrae il simile e che le persone preferiscono fare affari con chi ha la loro stessa visione o i loro stessi interessi.

Oltre ai tuoi progetti perciò è importante che le persone conoscano la tua filosofia di design, come arrivi alle decisioni che prendi ma soprattutto il PERCHE’ dietro il lavoro che fai.

Simon Sinek, autore del libro “ Start with why” afferma che : «Le persone non comprano ciò che fai, ma il “PERCHE’” lo fai».

Sinek parte da un dato di fatto: la maggior parte degli imprenditori e delle aziende organizzano la loro comunicazione mettendo al primo posto il “cosa” fanno e dimenticando però di dire ciò che ha una maggiore presa con il pubblico: il “PERCHE’ LO FANNO”.

Imparare a comunicare la motivazione dietro il tuo lavoro vuol dire ottenere risultati piu’ efficaci.

Il tuo sito Web e le tue foto possono farci capire come lavori ma non sono in grado di creare simpatia.Il rapporto con il tuo target lo costruisci attraverso la fiducia, regalando contenuti di valore, avendo cose interessanti da dire e modi divertenti per ingaggiare il tuo pubblico.

Devi imparare ad essere costante nella pubblicazione e nella presenza sui social media, perché l’affidabilità è alla base di ogni rapporto compreso quello professionale e lavorativo.

Si tratta quindi di essere sempre disponibili quando i tuoi follower hanno bisogno di qualcuno a cui rivolgersi per un consiglio, per un parere o semplicemente per quattro chiacchiere.

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USARE IL BLOG PER COSTRUIRE IL PROPRIO PERSONAL BRAND

Il blog è in assoluto lo strumento piu’ potente che abbiamo per costruire la nostra strategia di Personal Branding.

La creazione di un blog è un’operazione rapida e semplice, la sua diffusione e la sua riuscita richiedono invece tanto tempo, pazienza ed energia.

Se siete alla ricerca di rapide soddisfazioni o di un ritorno a breve termine avete imboccato la strada sbagliata!

Nonostante questi aspetti negativi il blog rimane il luogo per eccellenza per costruire il proprio personal brand, comunicare e fare relazione.

Il blog è un vero e proprio biglietto da visita, al suo interno è presente quello che facciamo, come lo facciamo ma soprattutto sono ben in evidenza le nostre qualità, capacità e competenze.

Il blog è un luogo libero dove si puo’ esprimere se stessi al meglio, confezionando ogni singolo particolare sulla base delle proprie necessità.

Il blog trasmette professionalità e tutto quello che viene pubblicato al suo interno ci aiuta a costruire la nostra immagine donandole autorevolezza. Creando contenuti di valore per il nostro pubblico target possiamo costruire il nostro brand, comunicarlo e anche monitorarne l’efficacia attraverso tutta una serie di strumenti di analisi.

Come tutte le piattaforme anche il blog necessità di di un piano di progettazione e di cure costanti. Alla base di tutto ci deve essere la passione che ci permette di raccontare quello che facciamo ed in modo particolare di mettere in evidenza la nostra professionalità.

La chiave del successo di un blog però è la programmazione ovvero la definizione di un piano editoriale ben strutturato; non è pensabile durare nel tempo senza avere progettato una serie di attività e contenuti per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Per scrivere degli articoli che risultino interessanti e creino valore per il nostro target bisogna avere competenze e capacità esecutive; dobbiamo avere conoscenza dell’argomento che andremo a trattare e questo implica fare ricerche e non smetter mai di studiare. E’ importante imparare anche l’arte del webwriting, l’ottimizzazione della SEO e la gestione degli analytics al fine di misurare i risultati della nostra strategia editoriale.

Tramite il blog è possibile:

  • COSTRUIRE IL PROPRIO BRAND PERSONALE
  • RENDERSI RICONOSCIBILI
  • SVILUPPARE AUTOREVOLEZZA
  • AUMENTARE IL NOSTRO VALORE
  • CREARE UNA COMMUNITY TRA APPASSIONATI DELLO STESSO ARGOMENTO
  • COSTRUIRE RELAZIONI CON I CLIENTI

PERSONAL BRANDING PER I MANAGER

Oggi sempre più’ HR e head hunter si occupano di selezionare il personale sulla base di quanto riescono a reperire e percepire on line.

I recruiter che lavorano per grandi aziende valutano con grande attenzione l’immagine che i potenziali manager veicolano online; prima ancora di valutarne il curriculum, il candidato viene cercato su Google e classificato sulla base dell’identità digitale che viene percepita.

E’ importante perciò per i manager progettare e costruire un’identità digitale efficace al fine di migliorare il proprio posizionamento e la propria reputazione.

Il personal branding può fornire un valido aiuto per il manager al fine di mettere in luce il proprio livello di competenze, i valori e la propria unicità e generare così opportunità di lavoro. in questo modello di business il manager ha come scopo finale quello di diventare  un leader ovvero un punto di riferimento nel proprio settore con una propria unique selling proposition;  l’USP deve mettere in evidenza i punti di forza e deve basarsi sugli elementi che rendono unico e prezioso il contributo offerto al potenziale cliente. In sintesi il manager deve utilizzare il personal branding per fornire valore al target di riferimento.

Ogni manager ha il compito di costruire una presenza di qualità sul web perciò ecco qui un paio di consigli da mettere immediatamente in pratica:

  1. CERCATE IL VOSTRO NOME SU GOOGLE:  cosa trovate?  Si capisce facilmente quale è il vostro lavoro e cosa siete in grado di fare? E’ comprensibile la vostra storia e quelli che sono i traguardi raggiunti?  Se la risposta è no, ricordate che quando un recruiter o un cliente decide di scegliere voi non lo fa solo sulla base del vostro curriculum e del passaparola ma soprattutto sulla base di quello che la rete dice di voi.
  2. PRENDETEVI CURA DEI VOSTRI SOCIAL NETWORK: i vostri profili social non devono essere costruiti in maniera casuale e approssimativa; essi sono dei medium potentissimi che veicolano la vostra immagine e solo un uso corretto ed adeguato può garantire risultati positivi. Mostrare inefficienza ed incapacità nella gestione delle piattaforme social porta ad essere percepiti come inadeguati.
  3. INVESTITE TEMPO E DENARO NELLA FORMAZIONE: non smettete mai di studiare. Se volete raggiungere una elevata professionalità mettete in preventivo di riservare una parte del vostro tempo quotidiano allo studio. L’aggiornamento costante e la messa in discussione  degli obiettivi raggiunti aiuta a rimanere sempre attenti ai cambiamenti culturali e all’ evoluzione del mercato.
  4. FATE DELLA COERENZA LA VOSTRA GUIDA: create la vostra strategia di personal branding sulla base della coerenza, da declinare anche nell’utilizzo delle varie piattaforme social: fate in modo cioè che la vostra comunicazione trasmetta messaggi chiari ed efficaci su chi siete, cosa sapete fare e come lo fate.                  

PERSONAL BRANDING: LA STRATEGIA IN POCHI PUNTI ESSENZIALI

Il Personal Branding è un modello di business personale ovvero un processo di gestione strategica della propria immagine professionale sulla base dell’unicità e del valore. Gestire la propria immagine significa identificarla, svilupparla, comunicarla e monitorarla in tutti i punti di contatto con il proprio target di riferimento.

Per poter comunicare adeguatamente la propria immagine professionale è necessario stabilire una strategia per individuare e definire i propri punti di forza.

Per fare Personal Branding è indispensabile saper padroneggiare tecniche di comunicazione sul web tali da poter promuovere i propri obiettivi professionali, descrivendo quello che ci rende unici, diversi da tutti coloro che ad un primo e disattento sguardo potrebbero sembrare simili a noi.

Viviamo nell’era di internet, i social media ci hanno dato il potere di raggiungere location lontanissime e metterci in contatto con un network infinito di persone: la nostra difficoltà adesso è quella di costruire una rete di relazioni efficaci e definire per ognuna di esse la giusta strategia di comunicazione.

Per prima cosa dobbiamo costruire una Brand Identity che sia coerente con la nostra Brand Image avendo sempre bene chiara l’immagine che vogliamo trasmettere e poi dobbiamo imparare a comunicare con le altre persone sulla base dell’empatia affinché valori, motivazioni e obiettivi del nostro lavoro vengano compresi ed accettati.

Per costruire una strategia di Personal Branding efficace dobbiamo rispettare questi punti:

  • EVIDENZIARE LA NOSTRA UNICITA’ ovvero metter in evidenza quello che ci caratterizza, idee, carattere, stile e che ci rende diversi da tutti gli altri.
  • DARE ENFASI AI NOSTRI PUNTI DI FORZA mettere in luce quelle che sono le nostre skills migliori in termini di formazione, competenze, predisposizioni.
  • SCEGLIERE IL MEDIUM ovvero scegliere il mezzo attraverso cui veicolare la propria comunicazione ed il proprio messaggio.
  • SCEGLIERE IL TONE OF VOICE  stabilire quindi il “tono di voce” che si vuole dare alla comunicazione per definirne il carattere e la personalità.
  • COSTRUIRE UN NETWORK utilizzare i social media per promuovere se stessi.
  • RACCONTARE LE EMOZIONI utilizzare lo storytelling per emozionare e coinvolgere il nostro target.

NON C’E’ MAI UNA SECONDA OCCASIONE PER FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE!

NON C’E’ MAI UNA SECONDA OCCASIONE PER FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE!

E’ proprio vero che non c’è una seconda chance per fare una buona prima impressione: bruciata l’occasione recuperare una situazione partita male diventa molto difficile.

Noi ci facciamo un’idea della persona che abbiamo davanti in un nano secondo e una volta che quella impressione è formata è molto complesso operare un cambiamento.

Esistono pero’ delle semplici tattiche da mettere in campo per raggiungere l’obiettivo di fare un’ottima prima impressione qualsiasi situazione lavorativa ci si trovi a dover affrontare:

  • STUDIA E IMPARA A CONTROLLARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO: il linguaggio del corpo fa parte della comunicazione non verbale che comprende gesti, espressioni e prossemica e costituisce il 55% di tutta la comunicazione che avviene tra due persone. A volte puo’ bastare assumere un atteggiamento ed una posa diversa del corpo per sentirsi piu’ sicuri e a proprio agio. Esistono degli studi effettuati dalla dr.ssa Amy Cuddy, docente alla Harvard Business School, che dimostrano che assumere una posa eretta, con il petto infuori e le mani sui fianchi aumenta il livello di testosterone nel sangue e diminuisce quello del cortisone, l’ormone dello stress.
  • PREPARA GLI ARGOMENTI DI CONVERSAZIONE E TROVA QUALCOSA IN COMUNE: prima di incontrare una persona che non conosci effettua una rapida ricerca per scoprire cosa gli interessa e cosa potrebbe avere in comune con te, ma soprattutto cosa potresti fare tu per lui. Oggi effettuare ricerche su LinkedIn è una prassi normale e ci permette di trovare molti spunti per effettuare una conversazione, a partire dagli studi comuni, l’Università, la passione per una squadra sportiva..etc.. Prepara poi un paio di argomenti che pensi possano essere affrontati durante il colloquio, modificabili a seconda della situazione ma che comunque ti permettano di metter in luce le tue capacità di pianificazione strategica e le tue competenze.
  • GIOCA SUI TUOI PUNTI DI FORZA: fatti aiutare da colleghi/amici a individuare i tuoi punti di forza e le qualità che saltano subito all’occhio. Analizzali e cerca di enfatizzarli quando incontri le persone che non conosci.
  • IMPARA A COINVOLGERE LE PERSONE: l’errore più comune, quando si conosce una persona è quello di cercare subito di impressionarla con le proprie conoscenze, dimenticandosi che l’obiettivo deve essere quello di creare una conversazione non quello di apparire dei sapientoni! Le persone amano parlare di se stesse, se impari a fare le domande giuste portando la gente a parlare delle proprie passioni il risultato sarà stupefacente; più li fai sentire a proprio agio, piu’ saranno inclini ad avere un’opinione positiva sul tuo conto.

 

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